Dopo 1 giornata passata a decidere su quale auto esordire, la scelta è caduta sulla Dallara e la Indycar Series Fixed che corre questa settimana nello storico circuito di Watkins Glen.
Due giorni di test piu o meno intensi,con tanto di consigli tecnici da parte dell’amico Matthias,mi hanno portato a tenere una solida andatura attorno all’1:34, lontano dai migliori tempi ma sufficente per partire dalla seconda posizione in griglia (di uno split deserto,con appena 8 avversari al via).
La partenza è stata veramente pessima,ma i miei avverari erano comunque piu veloci di me e non sarei riuscito a resistere in quella posizione molto a lungo.
La gara è stata comunque condotta senza sbavature e per tutti i 15 giri è stata un’ininterrotta battaglia per il terzo posto con Michael Schafner.
A due giri dal termine ho tentato l’attacco decisivo alla t1,ma le gomme si son bloccate e sono uscito largo alla curva 90,ritrovandomi così nuovamente a 2 secondi dal pilota tedesco.Esordio comunque ben più che soddisfacente,specialmente sotto il profilo della continuità dei tempi in pista e un bottino di 64 punti irating e 46 punti per il campionato.
Terzo giro della mia prima gara a Spa. E’ stato un week end fantastico,con 2 gare concluse in modo più che dignitoso.La patente A è dietro l’angolo!
Sono passati oramai diversi mesi dalla mia ultima apparizione sui circuiti di Iracing.E’ giunto quindi il momento di aggiornare il blog con il resoconto della mia prima gara ufficiale del 2012 ! Vi avevo lasciato alle nefaste esperienze a Talladega, ultimo capitolo di una spirale negativa che durava da Suzuka. Dopo diversi mesi, ho deciso di ricominciare dal mio nuovo acquisto, il circuito di Spa-Francorchamps.Le aspettative erano sotto lo zero,a causa dei pochissimi giri a bordo della Dallara su un circuito bello ma impegnativo . I tempi su cui giravo in fase di test erano abbastanza imbarazzanti,diversi secondi in ritardo rispetto alle top positions. Vista la mancanza cronica di tempo e visto che gli orari della Indycar non mi erano troppo favorevoli, ho deciso comunque di fare un tentativo.La partenza mi ha lasciato allibito. Nemmeno il tempo di veder la bandiera verde, che davanti a me 5 o 6 auto si sono tamponate alla Bus Stop.La seconda carneficina è avvenuta alla Source. Anche lì mi sono districato in un inferno di auto che andavano in testacoda, cozzavano contro i muretti ecc.
Finalmente mi sono immesso sul rettilineo verso la mitica Eau Rouge e da lì la mia gara ha avuto veramente inizio. Inutile descrivere a parole l’adrenalina del correre a tutto gas lungo quel tratto di circuito,appiccicato ad un trenino che rischiava in ogni momento di trasformarsi nell’ennesimo bagno di sangue.Mi aspettavo di venir distaccato immediatamente dal gruppo,invece ho tenuto un’andatura accettabile e alla fine,con un paio di sorpassi in scia e aprofittando di qualche uscita di pista dei miei avversari,mi sono ritrovato all’ottavo posto,partendo dalla ventunesima piazza!
A 3 giri dalla fine ho anche cercato di fare un paio di attacchi,ma ho preferito non chiedere troppo alla fortuna. La cosa di cui son rimasto più soddisfatto è che a differenza di Suzuka non ho avuto cali di concentrazione e ho corso mantenendo l’andatura per tutta la gara.
Unica nota dolente: L’MPR (ovvero il progresso verso la patente A) è rimasto bloccato ahimè a 4 gare.Si vede che non gli vanno giu le gare coi setup “fixed”.
La settimana a Talladega è terminata da un paio di giorni abbondanti: tempo quindi di trarre le conclusioni su questa settimana in cui sono tornato a correre sugli ovali. Dopo qualche breve test in Practice mi sentivo abbastanza tranquillo.Pensavo:” si può correre addirittura col setup di base,è un superspeedway,:c’è un sacco di spazio, mi sparo 30 gare superpulite…”.
Bla bla bla.Tutte stronzate *fag.
Punto primo: sugli ovali ci corrono nel 98% dei casi americani,che la domenica se ne stanno in poltrona a guardarsi la NASCAR dove di certo non vige il Safetyrating e se le danno di santa ragione.
Punto secondo: sugli ovali ci corrono nel 98% dei casi americani che nonostante debbano correre solo in tondo a volte non capiscono che se sono è piuttosto difficile correre all’interno se è presente un’altra macchina.
L’epilogo delle 4 gare su 5 da me disputate è stato questo,sostanzialmente…
Non posso negare di essermi comunque divertito: si correva costantemente aggregati a gruppi piu o meno numerosi,per quasi tutta la gara e ogni minima distrazione era letale.Insomma,questa è la vera NASCAR,quella che volevo…
Peccato per i risultati,perchè era una pista dove avrei potuto far bene,ma era anche la mia prima volta su un Superspeedway in una gara ranked.Sarà per la prossima volta,magari su un’Impala classe A.
Appuntamento a Charlotte! (forse).
Si sono finalmente aggiunti,al mio calendario,un bel po’ di nuovi tracciati che vanno ad infoltire la mia agenda ammeregana e che mi permetterà sostanzialmente di partecipare a tutti gli eventi della NASCAR C Class Series ,università permettendo. Ecco quello che dovrebbe essere il mio calendario fino alla fine della stagione,che correrò ovviamente sul mio fido Chevrolet Silverado “Indios”.
Ma le novità non si fermano qui.Questa stagione vedrà anche il mio esordio sulla Dallara nella Indycar series nella mia prima gara in notturna!
Insomma,si prospetta un finale di stagione incandescente ! Alla prossima!

Sarà stato il Jetlag,sarà stata la lunghezza della gara o la totale inesperienza (nabbaggine) sulla Star Mazda,ma ho tirato un sospiro di sollievo quando la mia settimana sul circuito giappo è terminata.
Più un bollettino di guerra che dei risultati di gara = 3 ritiri e 1 gara completata.Ritiri di cui sono stato quasi sempre l’unico responsabile (tranne la prima volta,bombato da un Kamikaze a 300 all’ora alla t1,giusto per rimanere in tema di Sol Levante):setup fatti alla cazzodicane™, distrazioni quasi sempre dopo il ventesimo giro quando iniziavo a vedere degli gnomi sugli specchietti dell’auto (si,la gara era un po’ troppo lunghetta).
Esilarante gara 3 ,dove stavo conducendo una gara semplicemente spettacolare (ero quinto),rovinata da una disastrosa entrata ai pit (penalità di 15 secondi) che ho deciso di non soddisfare visto che mi sono brillantemente sfasciato contro un muretto 400 metri dopo.
Al di la dei risultati disastrosi però mi sono divertito parecchio:finalmente ho avuto anche dei bellissimi duelli,gare abbastanza tirate anche se nelle posizioni centrali (purtroppo non ho materiale fotografico), certe staccate da paura che quasi mi sembrava di essere Bruno Senna (specialmente quando al via ho centrato un disgraziato,per fortuna era 4 fun).Insomma, tra tante ombre ma si è visto qualche netto miglioramento.
Ma con Suzuka si è chiusa almeno per un po’ la mia comparsata sugli stradali,di questo vi parlerò però la prossima volta,posso solo dire che il ritorno sui Silverado è imminente!
Finalmente,dopo quasi un mese di gavetta sui luridi e polverosi short track che fanno tanto Ammeregano del sud ecc. oggi ho fatto il mio esordio nel mondo degli ovali,quelli veri…quelli che contano.Alle 12.45 ora locale,il mio Chevrolet Silverado ha acceso il motore per la prima gara in Nascar (classe C). Il piazzamento non mi importava molto,mi bastava arrivare fino in fondo senza troppi danni, anche perchè c’è una bella differenza tra 65 giri ad Oxford Plains e 90 a Chicagoland.
La partenza è stata pessima e ciò non mi ha fatto subito perdere metri preziosi che non sono riuscito a recuperare,anche a causa di un setup che non riuscivo a sfruttare e della scarsa esperienza che ho col mezzo.Ho comunque deciso di immortalare i primi 2 minuti e mezzo per la gioia dei miei fans *asd.
Enjoy e alla prossima!
Serious Post is serious inside:
Ieri sera è finalmente arrivata la promozione:Class C.
Class C,che vuol dire Star Mazda! Purtroppo la carenza di circuiti di cui dispongo mi obbligherà ad aspettare ancora due settimane prima di esordire sulla mia prima auto a ruote scoperte.E sinceramente non vedo l’ora! In questo periodo comunque non starò certo fermo: mi aspettano ancora 10 giorni pieni di gare sulla Mustang (che sto iniziando a capire solo ora) e ovviamente dei test per non arrivare completamente impreparato all’esordio con la SM a Suzuka.
Class C,che per me vuol dire un punto di arrivo: finalmente ho raggiunto un auto che volevo guidare da tempo e mi piacerebbe finalmente imparare a conoscere altri circuiti.Qundi dopo la settimana di Suzuka probabilmente aggiungerò altri tracciati alla mia collezione.L’obiettivo sarebbe di correre almeno metà stagione senza interruzioni.
Class C che infine sarà anche un nuovo punto di partenza: non voglio arrivare alla patente B o A lento come la mer*a. Sono lento ancora con la MX5,dove giro con 1 o 2 secondi dietro ai piu veloci,con la Mustang non ne parliamo.Con la SM ci sarà da ridere grassamente,per i primi tempi ma non solo.
D’altronde se non ci fosse da ridere,non sarei più el Palmer!
Oggi è arrivata la mia seconda vittoria,che si è materializzata quando ormai contavo di salire sul terzo gradino del podio.Una partenza tranquilla,dove già a 3 giri sembravano definite le gerarchie per la testa della corsa. Ma se c’è una cosa che insegnano le Rookie class e la Nvidia Cup è che la tega è sempre dietro l’angolo,bisogna solo aspettare e vedere chi colpirà
E infatti, a 7 giri dal termine della gara, il fattaccio: il losco Furuc Pavel sbanda sul cordolo dell’insidiosissima West Bend e cercando di riprendere il controllo,taglia piu volte il tracciato e viene centrato da Jonathan Dockery.
I due piloti scesi dalle auto, iniziano a spintonarsi e a esprimere apprezzamenti alle rispettive madri mentre la mia Mazda “Trollface” Mx5 sponsorizzata Ragù prendeva la testa della corsa. Una vittoria comunque sofferta,visto che ero inseguito da un avversario decisamente piu veloce del sottoscritto,ma fortunatamente la gara è finita al momento giusto. Primo successo a Lime Rock e secondo in carriera!
La prossima settimana però dovrebbe avvenire il definitivo addio alla Mazda per concentrarmi finalmente a Okayama per l’esordio sulla Ford Mustang e testare a Suzuka la Star Mazda appena arrivata nel garage della Palmer Racing Team. Bella lì!